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CIVIL WAR

di Massimiliano Brighel

Spider-Man, i Fantastici Quattro, Elektra, gli X-Men… ormai li riconoscete come personaggi Marvel, anche se forse ignorate che, nei fumetti, vivono tutti nella stessa città (New York) e può quindi capitare che si incontrino, magari per fermare un supercriminale che da soli non riescono ad affrontare. I primissimi supereroi Marvel come Capitan America e Namor il Sub-Mariner, sovrano della città sommersa di Atlantide, sono però apparsi sin dagli anni 40 e hanno aiutato gli USA a vincere la Seconda Guerra Mondiale. Perlomeno, nei fumetti è stato così: nella realtà, la lettura dei loro scontri con i nazifascisti è servita comunque a tenere alto il morale delle truppe americane!

In effetti, le storie dei supereroi sono sempre state un riflesso della realtà americana e i suoi eventi più clamorosi come la Guerra del Vietnam o, recentemente, l’attentato al World Trade Center, rispecchiati in qualche modo nelle storie. Per esempio, nel periodo dello scandalo Watergate che coinvolse Richard Nixon, negli albi di Capitan America, il presidente degli USA si rivelò un criminale, e Cap decise di rinunciare al suo ruolo di Sentinella della libertà - almeno finché non comprese di avere sempre rappresentato il sogno americano non il suo governo.

Oggi, chiaramente le tematiche sono ben diverse, ma non meno attuali: la pena di morte, i maltrattamenti compiuti dai soldati americani ai danni dei loro prigionieri politici, il clima di guerra civile che si respira in Iraq, i problemi delle carceri e anche la cosiddetta Real TV, che può talvolta arrivare a mostrare la morte in diretta. Tutti questi temi di scottanti attualità - e anche qualcuno in più che potrete scoprire strada facendo - sono stati abilmente miscelati dagli autori in Civil War.

I semi da cui germoglierà l’intero evento sono stati gettati in tre albi fondamentali (THOR 94, FANTASTICI QUATTRO 268 e L’UOMO RAGNO 451), dove fondamentalmente si inizia a parlare dell’Atto di registrazione dei superumani proposto dal Congresso degli Stati Uniti. In poche parole, dopo che per anni i supereroi hanno provocato ingenti danni alla pubblica proprietà nel corso degli scontri con i supercriminali, il Congresso sta meditando di obbligarli a dichiarare al governo il loro vero nome pena l’incriminazione. La posizione del Congresso è che, come i medici devono essere iscritti all’ordine, i piloti possedere un brevetto, e i tassisti essere iscritti alla motorizzazione civile perché possano rispondere delle loro azioni nel caso di un incidente, così dovrebbero fare i superumani. Se per alcuni supereroi con un’identità pubblica come i Fantastici Quattro o She-Hulk, il problema non si pone, per uno come l’Uomo Ragno svelare al mondo intero la propria identità significa mettere a repentaglio la vita dei propri familiari (la moglie Mary Jane e la zia May), di amici come Liz Allen e Flash Thompson, e addirittura degli studenti liceali a cui Peter Parker insegna biologia. In più, registrarsi significa in qualche modo diventare dei soldati e non poter più operare con i propri metodi, ma sottostare a degli ordini e a delle regole, persino sottoporsi a un addestramento, se ce n’è necessità: nessuno potrebbe insomma più improvvisarsi supereroe.

Per adesso, l’opinione pubblica ha sempre avuto molto a cuore le sue “meraviglie”, i suoi supereroi, anche perché sa che hanno sventato molte minacce, e li ha visti salvare la situazione in casi disperati. Ma cosa succederebbe se dei supereroi poco esperti fossero tecnicamente responsabili di un massacro compiuto da un supercriminale fuori controllo? Di certo l’opinione pubblica gli si rivolterebbe contro, spingendo il Congresso a trasformare l’Atto di registrazione dei superumani in una legge vera e propria. A quel punto, tutti i superumani sarebbero costretti a prendere una decisione fatidica e a decidere se diventare supereroi legali oppure fuorilegge, magari cacciati dai loro stessi colleghi che hanno deciso di legittimarsi dichiarando la propria identità segreta.

E la questione dell’Atto di registrazione si rifletterà su tutte le nostre testate ambientate nell’Universo Marvel tradizionale: rimangono quindi escluse le ristampe di materiale classico tipo SPIDER-MAN COLLECTION e 100% MARVEL BEST, nonché le serie che si svolgono in mondi paralleli/alternativi come quelle Ultimate, i 100% MARVEL MAX e 100% MARVEL SQUADRONE SUPREMO. Tutte le altre, e soprattutto la miniserie CIVIL WAR stessa, vi metteranno davanti questa semplice, ma fondamentale domanda: tu da che parte stai?