QUANDO TUONA IL MARTELLO
Il ritorno di Mjolnir, il Maciullatore
di Giuseppe Guidi
E così ha inizio il cammino che porterà a una sanguinosa Guerra Civile. Una lunga scia luminosa che solca il cielo stellato fino a impattare sulla superficie terrestre. È un segno messianico, il divino messaggero di un evento eccezionale. È il martello di Thor, Mjolnir, rimasto finora nell’oblio generato dal Ragnarok, il crepuscolo degli dei nordici, in cui il figlio di Odino e tutti gli asgardiani sono spariti dal creato, sprofondando in un limbo senza tempo (vedi THOR 72-77).
Nella saga del Thor marveliano, creato da Stan Lee & Jack Kirby nel 1962, assistiamo a diverse origini dell’incantato martello. Quella più ricorrente vede Odino, sovrano di Asgard e Padre di Tutto, ordinare ai più rinomati fabbri asgardiani, i nani Eitri e Brok, la fattura di un’arma formidabile. Si narra che Eitri usò il cuore di un sole per forgiare lo stampo di Mjolnir, demolitore di ogni cosa e nemico del male, benedetto dal potere di Odino che lo dotò di parecchie proprietà soprannaturali. Tra le più note, quella di poter essere sollevato e impugnato solo da che ne è degno (ovvero i puri di cuore), quella di tornare nel punto da cui è stato lanciato e di evocare tuoni, vento, lampi e tempeste. Odino lo usò per uccidere in battaglia il gigante Laufey, padre del piccolo Loki. Generosamente, il signore di Asgard decise di adottare il bimbo portandolo a corte e crescendolo insieme a Thor.
Successivamente, il dio del tuono ebbe in dono la potente arma dal padre quando fu in grado di sollevarla. Secondo la tradizione Marvel, Mjolnir è costituito essenzialmente dal magico metallo Uru. Questo nome si deve alla fantasia di Larry Lieber, fratello di Stan Lee e sceneggiatore delle prime storie di Thor. Larry ricorda un aneddoto in proposito, “Ero nel mio ufficio e vedo entrare Roy Thomas (editor Marvel negli anni 60 e 70) con un vocabolario mitologico in mano. Mi chiede ‘Larry, dove hai trovato questo martello di Uru nella mitologia?’. Io rispondo candidamente, ‘Non l’ho trovato, l’ho inventato’. Lui sgrana gli occhi e mi fa, ‘E perché diavolo l’hai inventato se un nome già ce l’ha?’. Roy lasciò comunque il nome perché fece intendere ai lettori che Uru fosse il metallo da cui fu forgiato Mjolnir”.
Diversa l’origine del martello seguendo le fonti ufficiali, la mitologia norrena. Secondo l’Edda di Snorri, Loki tagliò le belle trecce dorate di Sif, sposa di Thor, mentre la dea era immersa nel sonno. La mattina dopo, il dio del tuono smascherò il colpevole del misfatto e lo costrinse a porvi rimedio. Loki, allora, si recò nella fucina dei figli di Ivaldi, nani che vivevano nella cavità profonde della Terra, per commissionare loro una nuova capigliatura per Sif. I nani, oltre alla chioma d’oro, fabbricarono anche una lancia e una nave da donare a Odino. Di ritorno ad Asgard, Loki si imbatté nel nano Brok, fabbro sopraffino. Scommise con lui la sua testa se, insieme a suo fratello Eitri, avesse prodotto tre oggetti altrettanto portentosi quanto quelli forgiati dai figli di Ivaldi. Uno di questi oggetti era appunto il martello Miolnir, a significare che frantuma ogni cosa, donato dai nani a Thor. Loki perse quindi la scommessa ma riuscì comunque a salvare la testa!
Oltre al ritorno di Mjolnir, dobbiamo registrare in questi giorni altri due episodi cruciali. Primo, il Congresso degli Stati Uniti è deciso ad approvare la Legge di Registrazione dei Supereroi, un provvedimento straordinario che presto costringerà tutti i superumani a fornire le proprie generalità allo stato, dipendendo direttamente da esso, pena l’incriminazione. Secondo, un’organizzazione elitaria chiamata Illuminati (vedi THOR 94, ora in edicola) si è appena riunita per discutere della questione. I suoi componenti sono ben noti a noi tutti: Charles Xavier degli X-Men, Reed Richards dei Fantastici Quattro, Iron Man (Tony Stark) dei Nuovi Vendicatori, Freccia Nera degli Inumani, il Dottor Strange e il principe Namor di Atlantide. Il gruppo opera da tempo in gran segreto, all’insaputa anche degli altri eroi, per tentare di risolvere le crisi di grande portata. Ma questa legge di registrazione scuote le coscienze e genera degli schieramenti. Tutto ciò porterà a CIVIL WAR, a una guerra civile che deflagrerà dal prossimo marzo. Sempre gli Illuminati hanno deciso del destino di Hulk, per ora esiliato nello spazio e in procinto di dare vita a un altro grande evento, PLANET HULK (vedi DEVIL & HULK 125).













