MR. FANTASTIC: IL TRAMONTO DI UN EROE?
Reed Richards tra passato, presente e futuro
di Giuseppe Guidi
UOMO DI GUERRA
Cosa accade a Mr. Fantastic? Già nei mesi scorsi avevo espresso le mie perplessità sul repentino cambio di rotta di Reed Richards, sia sotto il profilo umano che ideologico, all’indomani della tragedia di Stamford, che ha accelerato l’approvazione di misure di coercizione straordinarie nei confronti della comunità dei supereroi. In realtà questo atteggiamento oltranzista e giustizialista nei confronti dei propri simili si era già manifestato con la clamorosa eliminazione di Hulk dalla scena terrestre (vedi PLANET HULK, attualmente in corso su DEVIL & HULK). Chi ha letto CIVIL WAR 4 sa che Reed, con l’aiuto di Tony Stark e Henry Pym, ha generato un clone di Thor (grazie a dei campioni organici del figlio di Asgard conservati a suo tempo da Iron Man), una sorta di guerriero spietato e inarrestabile privo dell’intelligenza, della coscienza e della pietà del dio del Tuono originale. Questa perfetta macchina di morte, guidata e controllata dalla fazione pro-registrazione dei supereroi, ha appena ucciso Golia (alias Bill Foster, ex Golia Nero e Giant-Man II). Quindi, non solo Reed ha preso parte alla “profanazione” di uno dei più grandi eroi del Marvel Universe, ma si è altresì macchiato della morte di un altro paladino della giustizia (per non parlare dell’ideazione e della costruzione di un supercarcere nella Zona Negativa dove rinchiudere gli eroi ribelli; ricordate la mini FQ: NEMICI?). Ovviamente questo comportamento non poteva non suscitare reazioni drastiche all’interno dei Fab Four, dando luogo all’ennesimo scioglimento del gruppo! Sue già in un paio di occasioni ha prestato aiuto alla fazione ribelle, fino al punto di abbandonare le mura domestiche dopo aver scritto un’amara lettera al marito (“Mi vergogno di te e di me stessa per aver appoggiato i tuoi piani fascisti. Odio quel che sono diventata e per questo mi unirò ai Vendicatori Segreti di Capitan America”). Nell’episodio di questo numero abbiamo assistito al confronto finale tra i due, con Reed a difendere ottusamente la sua posizione intransigente (“Lo sto facendo per lo stesso motivo per cui ho sempre agito, Sue! Perché è la legge! Perché è giusto così! La legge è sbagliata? Allora cambiala. Ma finché non lo farai, la osserveremo”). Chi di noi non ha appoggiato la replica della Donna Invisibile? (“Tu non sei Reed, l’uomo che ho sposato e che ho amato. Lo amavo perché faceva sempre quello che era giusto, e non aveva mai paura di nulla”.) Da qui la rottura tra i due e l’inevitabile fine del Quartetto, con Johnny a sposare la causa della sorella e Ben a preferire lidi lontani e pacifici, in aperto contrasto con la politica governativa.

UOMO DI PACE
Ciò che più irrita in Reed è il suo totale rifiuto di ogni forma di dialogo e l’accettazione supina del diktat governativo in nome del “dura lex sed lex”. Signori, questo non è il Reed che abbiamo amato e ammirato nel corso degli anni. Questo è il suo esatto contrario, la negazione assoluta del suo io, il Mr. Hyde della sua coscienza, il volto oscuro della sua anima. Il Reed che conosciamo è quello che ha sempre privilegiato l’idealismo, la ragione, la moderazione, la libertà di pensiero. Questo, fino a pochi mesi fa. Ricordiamo l’inizio del ciclo di Straczynski, dove si oppone con tutte le sue forze al tentativo federale/militare di ricreare le condizioni che portarono alla nascita dei Fantastici Quattro per dare vita a un esercito di supersoldati. Oppure la sua battaglia contro lo stato di New York per evitare l’affidamento a terzi di Franklin e Valeria, soggetti al pericoloso ambiente del Baxter Building, spesso teatro di attacchi da parte di individui ostili, quando Reed convince i burocrati che certe decisioni vanno prese conoscendo bene la realtà in cui si va ad operare, tenendo anche conto delle eventuali conseguenze (vedi FQ 258-263). Sono sempre il buon senso e la ragione a prevalere. Ogni provvedimento va studiato e analizzato, quindi sfidato, se necessario. Altro che “la legge è legge e va osservata fino a nuovo ordine”. Alla fine della fiera, o gli autori attuali non sanno un piffero del personaggio o questo Reed è uno skrull intento a elaborare le sue trame oscure! C’è tuttavia un’altra riposta: Reed, al pari di Tony Stark, è un uomo in grado di prevedere, attraverso calcoli matematici e diagrammi probabilistici, la situazione che verrà a determinarsi in futuro. Ovvero una persona in grado di intervenire sugli scenari prossimi venturi per migliorare o peggiorare il corso degli eventi. È dunque questa la causa di tale comportamento? Fare del male in vista del danno minore? Speriamo che la ragione sia questa, altrimenti d’ora in avanti avremo dei seri problemi a giudicare serenamente il leader dei Fantastici Quattro!
Da FANTASTICI QUATTRO 273













