DIETRO LE QUINTE DI CIVIL WAR: BLACK PANTHER
di Cristiano Grassi
Non accade tutti i giorni di viaggiare in un batter d'occhio dalla nazioncina mitteleuropea di Latveria fin nelle profondità dell'oceano, ad Atlantide, per poi uscire dall'atmosfera terrestre e arrivare sulla Luna a casa degli Inumani. Ma per il re e la regina del Wakanda questo non solo è possibile, ma rientra nella norma! Alla fine dunque Pantera Nera ha accettato l'invito del Dottor Destino, recandosi nel suo castello pieno zeppo di duplicati robotici del despota. Non poteva che finire con una megarissa tra i due… anzi i tre, benché l'intervento di Tempesta non sia stato gradito da T'Challa, che desiderava uno scontro con Destino senza intrusioni. Un tempo un confronto del genere non avrebbe avuto storia, visto il divario tra i due superumani. Ma da quando a occuparsi di Pantera sono Christopher Priest (prima) e Reginald Hudlin (dopo) le cose sono cambiate. Grazie all’avanzatissima tecnologia di Wakanda e a un “costume” che lo rende una vera e propria macchina da guerra, infatti, ora T’Challa può affrontare Destino praticamente alla pari. Nonostante le maniere brusche e sprezzanti, il famigerato Dottore non ha detto corbellerie a Pantera Nera durante il loro incontro. Anzi, tutti i torti proprio non li ha, e il monarca africano lo sa bene. Fra l'altro Destino non è nuovo a proporre alleanze a persone che ritiene degne. SUPER-VILLAIN TEAM-UP, una serie della seconda metà degli anni Settanta, lo dimostra in storie con lo stesso Destino e il Teschio Rosso e Namor, per esempio. E proprio da Namor, sovrano di Atlantide, si reca in visita la coppia reale, ma dopo essere andata a trovare gli Inumani sulla Luna. Nella famosa Zona Blu dove da tempo dimora la razza frutto delle manipolazioni genetiche dei Kree, Pantera e Tempesta sono stati trattati non proprio degnamente da qualche membro della Famiglia Reale degli Inumani, il cui capo indiscusso è Freccia Nera (insieme alla moglie Medusa). Anche gli altezzosi Inumani hanno “magagne” più o meno segrete da non far sapere a nessuno (li vogliamo dare o no i diritti civili ai Primitivi Alfa?), ma il loro problema adesso è un altro: la “scomparsa” delle loro preziose Nebbie Terrigene. Se Freccia Nera avesse solo sospettato che il mutante curato e infine sposato dalla irrequieta Crystal avrebbe un giorno sottratto le cose più preziose della loro civiltà per consegnarle agli umani, avrebbe sussurrato qualcosa di poco piacevole (e abbastanza verboso) all'orecchio di Quicksilver. Ma così non è andata, e ora gli Inumani sono sul punto di dichiarare guerra agli Stati Uniti. Come andrà a finire, lo scopriremo sulla testata in cui pubblicheremo la miniserie SILENT WAR di David Hine e Frazer Irving, naturalmente consigliatissima. Il colloquio finale con Namor ad Atlantide è servito a T'Challa per capire che posizione prendere nella dolorosa Civil War, oltre che per conoscere un nuovo episodio del passato di suo padre. E lo scontro con Iron Man, preceduto da quello con Jim Rhodes, non ha fatto altro che esacerbare ulteriormente gli animi. In che modo adesso Pantera attuerà le dichiarazioni d'intenti fatte al cospetto di Tony Stark? Per saperlo, cari lettori, dovrete “emigrare” sulle pagine di FANTASTICI QUATTRO, storico mensile che dal mese prossimo inizierà a ospitare regolarmente la serie BLACK PANTHER di Reginald Hudlin. Oltre che per il coinvolgimento in Civil War di Pantera e Tempesta, c'è un'altra ragione dietro questa scelta… ma la scoprirete da soli nel giro di qualche mese! Per quanto mi riguarda, mi fermo qua, lasciandovi nelle sapienti mani di Giuseppe Guidi, che vi aspetta a braccia aperte fra una trentina di giorni su FQ. Bona to vada!
da "COMICS USA 21: CIVIL WAR BLACK PANTHER" (LUGLIO 2007)













